top of page

I soggetti femminili

Il tema di queste opere può essere “il femminile”: tutti i soggetti di questa pagina, infatti, sono costituiti da donne e oggetti prettamente femminei. Dalle streghe alle nobili ai soggetti generici, in questa pagina sono raffigurate solo donne - e una bambola-.

Una lettera da Arcthurus

“Ero molto indecisa se creare o meno questa pagina, ma alla fine ho pensato fosse la scelta migliore. Questi non sono soggetti che potevano essere inseriti in altre categorie: non rientravano nella tematica delle creature fantastiche, nonostante molte di queste donne siano raffigurate in chiave fantasy; sicuramente non sono Pokémon o animali, né personaggi di giochi di ruolo. E cosa accomuna tutte queste illustrazioni? Beh, i soggetti femminili.

Alcuni sono personaggi storici, altri di fantasia, altri ancora sono oggetti prettamente femminei ma hanno tutti in comune il fatto di essere donne o di avere a che fare con esse.

Ed eccomi dunque qua, a creare questa pagina, avendo raccolto tutte le illustrazioni che non avevano un posto nelle altre sezioni.”

Bambola

Avete mai visto un parascintille e pensato:

-Wow, sembra quasi un fermaglio per capelli?

Beh, ad Arcthurus è successo.

Questo disegno infatti è stato ispirato da un parascintille, nei cui decori vegetali l’artista ha visto una bambola con un fermacapelli imponente. Inutile dire che l’illustratrice ha realizzato questa opera per mostrare a tutti uno spaccato del mondo visto attraverso i suoi occhi.

Crediti artistici

Autrice:

Arcthurus

Software:

Clip Studio Paint

Tecnica:

Illustrazione piatta

Báthory Erzsébet

Si pensa che Báthory Erzsébet sia stata l’assassina seriale più prolifica della storia: dato che le era stato fatto credere che farsi il bagno nel sangue delle vergini fosse il segreto per l’eterna giovinezza, si stima abbia ucciso più di 600 ragazze ed abbia usato il loro sangue come unguento portentoso.

Esiste però un’altra interpretazione, più accreditata dagli storici, secondo cui il numero delle vittime non supera il centinaio e fu gonfiato per accusare la donna di stregoneria. Erszébet era, infatti, la zia di Báthory Gàbor, che nel 1607 divenne Principe di Transilvania e il cui potere minacciava la sudditanza dell’Ungheria verso l’Impero Austro-Ungarico: screditando la zia, la Prussia attuava quindi una manovra politica per cercare di minare il potere del principe e mantenere il controllo del Paese.

Crediti artistici

Autrice:

Arcthurus

Software:

Clip Studio Paint

Tecnica:

Illustrazione piatta

Yamira

Yamira è una divinità egizia minore, figlia e compagna del dio dei morti Anubi.

Dea dell’energia che tutto permea, era conosciuta solo dalle caste sacerdotali e per questo la sua figura è andata perduta nei millenni.

Il mito narra che sia stata allontanata dopo una sanguinosa battaglia contro delle creature assimilabili a demoni per diventare loro regina e tenerle a bada e lontano dal regno dei viventi.

Crediti artistici

Autrice:

Arcthurus

Software:

Clip Studio Paint

Tecnica:

Digitale

Keheneith

Keheneith è la figlia del rappresentante degli arturiani presso la Confederazione Intergalattica. Nonostante in quella società non esistano titoli nobiliari, l’appellativo “principessa” suona meglio rispetto a “la figlia del rappresentante degli arturiani presso la Confederazione Intergalattica”, nel titolo di un’opera.

Crediti artistici

Autrice:

Arcthurus

Software:

Inkscape

Tecnica:

Illustrazione piatta

La strega del ghiaccio

Questa illustrazione è il rifacimento di uno schizzo fatto durante l’Inktober del 2018: il tema del giorno era frost ed Arcthurus realizzò lo sketch di una strega nella stessa posa. L’idea le piacque e così, qualche mese dopo, sviluppò l’illustrazione qui a fianco.

Crediti artistici

Autrice:

Arcthurus

Software:

Inkscape

Tecnica:

Illustrazione piatta

Destrutturazione

Destrutturazione è un’opera in tecnica mista realizzata per la mostra Visionarie della galleria d’arte RossoCinabro del 2018.

L’illustrazione rappresenta una donna disegnata con il volto finito, le linee di costruzione nel busto e le gambe costituite da forme geometriche. Sullo sfondo, le figure geometriche regolari riempite dai colori primari: un triangolo rosso, un cerchio giallo e un quadrato blu.

La donna rappresenta il processo creativo e la visione della realtà, dal complesso al semplice all’astratto e viceversa: per comprendere la realtà, l’essere umano la osserva nella sua interezza e complessità, la semplifica al massimo e poi rielabora i dati semplici per giungere alle sue conclusioni. Le forme geometriche simboleggiano gli elementi semplici e oggettivi, mentre i colori primari sono ciò che costituisce la base del mondo sensibile.

Crediti artistici

Autrice:

Arcthurus

Software:

Photoshop

Tecnica:

Mista

bottom of page